Dipendenza smartphone

Dipendenza da smartphone? Il rimedio c’è, parola di Apple.

 
 

Siamo dipendenti da smartphone e tablet? L’argomento non è nuovo, complice la sincera preoccupazione che Tim Cook (CEO di Apple) e Google hanno espresso di recente per il benessere digitale degli utenti.

Ma gli italiani come se la cavano? Hanno un rapporto sano con questi dispositivi? Secondo i dati del rapporto Agi-Censis è emerso che:

  • Il 61,7% degli utenti usa smartphone o tablet anche a letto.
  • Quasi il 50% lo usa durante i pasti, a pranzo o a cena.
  • Il 14% (il 20% dei giovani) ammette usare lo smartphone anche mentre si trova alla guida di un'automobile.
  • Il 22,7% ha spesso la sensazione di avere una vera e propria dipendenza.
  • L'11,7% vive con ansia l'eventuale impossibilità di connettersi.

I dati insomma non sono dei più incoraggianti e il problema della dipendenza dai dispositivi oggi risulta più attuale che mai; è significativo infatti che lo stesso Tim Cook abbia espresso la sua preoccupazione a riguardo. Il mea culpa, però, sembra aver prodotto ben più che semplici parole di circostanza: dopo Google, infatti, anche Apple è al lavoro per produrre delle soluzioni finalizzate a limitare il tempo che gli utenti trascorrono con la testa china sui propri dispositivi.

Penso sia diventato chiaro a tutti che alcuni spendono troppo tempo sui propri dispositivi mobili", ha infatti dichiarato TIM Cook, che ha poi aggiunto "abbiamo cercato di riflettere profondamente su come possiamo aiutarli. Onestamente, non abbiamo mai voluto che le persone esagerassero con l'utilizzo dei nostri prodotti. Noi vogliamo che le persone siano spinte dai loro telefoni a fare cose che non potrebbero fare altrimenti. Ma se passi tutto il tuo tempo sul telefono, vuol dire che lo stai sprecando.
(TIM COOK)

La nuova era arriverà con IOS 12 che avrà una serie di funzioni molto interessanti tra cui:

  • "Utilizzo schermo", ovvero la funzione in grado di fornire il tempo trascorso su Facebook, browser ecc.
  • Possibilità di impostare dei limiti di utilizzo per le app in modo che queste si blocchino una volta superato il tempo stabilito (il blocco si potrà comunque rimuovere manualmente).

Riusciremo nel tempo a stabilire un rapporto più sano con la tecnologia grazie a queste contromisure? La situazione è delicata e c’è da augurarsi che sempre più aziende comincino ad avere a cuore la salute dei propri consumatori.

Fonte: Tom's Hardware